DESCRIZIONE:
Porta Pia è una delle porte che si aprono nelle Mura Aureliane di Roma, di grande importanza storica perché il 20 settembre 1870, nel tratto di mura adiacente la porta si decretò la fine del potere temporale dei papi.
L' artiglieria del Regno d'Italia, dopo una dura battaglia, riuscì ad aprire una breccia nelle Mura, la cosiddetta Breccia di Porta Pia, che consentì ai bersaglieri italiani di entrare in città.
Da questo momento terminò il dominio del papato e Roma divenne Capitale d'Italia. A ricordo di questo evento è stato posto, nel punto dove fu aperta la breccia, un monumento in marmo e bronzo che celebra il ritorno di Roma all'Italia e i caduti durante il combattimento.
La facciata esterna di Porta Pia ospita due statue, quella di S. Agnese e di S. Alessandro.
Dopo la nascita di questa famosa Porta, venne realizzato il rione Prati secondo un piano regolatore che intendeva creare una "città europea" costituita da grandi viali e da grandi piazze, una città che rispecchiasse la grinta del "moderno", un rione di animo anticlericale e massonico, tant'è che la cupola di S. Pietro non si sarebbe dovuta vedere da nessun punto del rione.
Il rione Prati (l'ultimo dei rioni di Roma) inizialmente caratterizzato da una vastissima distesa di prati naturali, di campi e di paludi, fu costituito il 20 agosto 1921; nacque come quartiere che accogliesse le strutture amministrative del Regno d'Italia e al tempo stesso come zona residenziale per i funzionari dello stato.