DESCRIZIONE:
Palazzo Barberini è noto perchè ospita al suo interno la
Galleria Nazionale d' Arte Antica e l'
Istituto Italiano di Numismatica.
Il Palazzo si affaccia su Piazza Barberini, anticamente periferia di Roma.
L' epoca della costruzione risale dal 1625 al 1633.
Questo palazzo amplò nella Città di Roma il concetto di Barocco.
L' edificio fu edificato da
Carlo Maderno, coadiuvato da
Francesco Borromini.
A seguito della morte di Maderno, nel 1629 i lavori vengo proseguiti da
Bernini, anche in questo caso seguito nell' opera dallo stesso Borromini, che decise di abbellire il Palazzo aggiungendo particolari costruttivi e decorativi come la scala ecoidale posta nell' ala ovest del palazzo, che serve a congiungere lo scalone di Bernini, edificato nell' ala est.
Per abbellire ulteriormente il palazzo vennero chiamati ulteriori artisti per la creazione di affreschi, come
Pietro da Cortona che al
Piano Nobile tra il 1633 ed il 1639 realizzò un affresco raffigurante
Il trionfo della Divina Provvidenza ed il compiersi dei s uoi fini sotto il Pontificato di Papa Urbano.
Lo stesso Da Cortona realizzò anche alcuni affreschi della Cappella.
In successione,
Andrea Sacchi e
Giovan Francesco Romanelli realizzarono ulteriori affreschi in altre stanze del palazzo.
Terminata la
seconda guerra mondiale il palazzo venne acquistato dallo
Stato Italiano.
L' 11 gennaio del 1947 nacque al suo interno il
Partito Socialista Democratico Italiano, fondato da
Giuseppe Saragat.
Questo viene confermato da una targhetta commemorativa, posta sulla facciata principale del palazzo.
Il palazzo è stato inoltre al centro di molte coabitazioni, comprese quelle della
Galleria d' Arte Antica e
Circolo delle Forze Armate.
In seguito venne poi completamente ristrutturato, con lavori che interessarono l' area cortiliva insieme all' intero edificio, sia internamente che esternamente.
Grazie a questi lavori ora il palazzo è visibile in tutta la sua inestimabile bellezza.
Ad oggi, le più importanti opere d' arte contenute all' interno di
Palazzo Barberini, sono quelle del
Caravaggio, raffiguranti
Giuditta che taglia la testa a Olofeme, risalente agli anni 1597-1600, il
Narciso del 1589-1599 ed il
San Francesco del 1606.
El Greco dipinse tra il 1546 ed il 1548 l'
Adorazione dei Pastori ed il
Battesimo di Cristo.
Hans Holbein il Giovane dipinse il ritratto di
Enrico VIII nel 1540.
Filippo Lippi si dilettò nella pittura della
Madonna con il Bambino nel 1437, mentre il
Tintoretto fece
Cristo e l' Adultera fra il 1546 ed il 1548.
Per concludere gli artisti che abbellirono il palazzo con i loro affreschi vi furono
Tiziano con la
Venere e Adone nel 1553-1554 e
Raffaello con
La Fornarina, nel 1520.